Attività motoria: al via le lezioni in tre nuove scuole dell’infanzia tra Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte

È iniziato ufficialmente il nuovo percorso di attività motoria educativa che coinvolgerà, nelle prossime settimane, centinaia di bambini in diverse scuole dell’infanzia italiane. In questi giorni hanno preso il via le lezioni presso le scuole dell’infanzia dell’Istituto Comprensivo "Guatelli" di Collecchio, l'asilo nido San Giuseppe di Padova e l'asilo nido Melis.

Un inizio che segna non solo l’avvio delle attività, ma anche la continuità di un progetto educativo che mette il gioco e il movimento al centro dello sviluppo del bambino, nel pieno rispetto dei suoi tempi, delle sue capacità e della sua unicità.

Il gioco come strumento educativo

Le lezioni proposte non sono semplici momenti di movimento, ma vere e proprie esperienze educative strutturate, pensate per favorire lo sviluppo motorio, emotivo e relazionale dei bambini. Attraverso il gioco, i piccoli imparano a conoscere il proprio corpo, a relazionarsi con gli altri, a rispettare regole condivise e a vivere lo spazio in modo consapevole e creativo.

L’attività motoria diventa così un linguaggio universale, capace di includere tutti, valorizzando le differenze e creando contesti in cui ogni bambino possa sentirsi protagonista.

Scuola, territorio e collaborazione

L’avvio dei progetti a Collecchio, Padova e Torino conferma l’importanza della collaborazione tra scuole, educatori e famiglie, un elemento fondamentale per costruire percorsi di qualità che accompagnino i bambini nella loro crescita quotidiana.

Ogni intervento è pensato in sinergia con il personale educativo delle scuole, nel rispetto dei contesti e delle esigenze specifiche di ciascun territorio.

Un percorso che guarda al futuro

L’inizio delle lezioni rappresenta solo il primo passo di un cammino che, nel corso dell’anno scolastico, vedrà i bambini impegnati in attività sempre nuove, stimolanti e inclusive, dove muoversi significa imparare, crescere e stare bene insieme.

Con entusiasmo e responsabilità, il progetto prosegue il suo viaggio nelle scuole dell’infanzia italiane, confermando ancora una volta che il gioco è una cosa seria, soprattutto quando si parla di educazione.