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Cataloghi · Bobcats

Bobcats alla presentazione del nuovo catalogo SEL di Asti: oltre cento progetti per crescere insieme

Abbiamo partecipato alla conferenza stampa dedicata alle proposte educative del Sistema Educativo Locale per l’anno scolastico 2026–2027. Un incontro che ha raccontato una città capace di mettere in rete istituzioni, scuole, associazioni e competenze diverse.

Bobcats SRL

Non eravamo ad Asti soltanto per assistere alla presentazione di un catalogo.

Eravamo lì per entrare a far parte di una comunità educante.

Bobcats ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione del nuovo Catalogo delle proposte educative del SEL – Sistema Educativo Locale di Asti per l’anno scolastico 2026–2027, nel quale sono state ammesse anche le nostre attività.

L’iniziativa, presentata con il titolo “Cento progetti per crescere insieme”, mette a disposizione delle scuole astigiane un’offerta educativa ampia, multidisciplinare e completamente gratuita.

Un progetto collettivo che riunisce istituzioni, uffici pubblici, associazioni, professionisti, realtà culturali, forze dell’ordine e organizzazioni sportive intorno a un obiettivo comune: offrire ai bambini e ai ragazzi nuove occasioni per conoscere, sperimentare e crescere.

Centodieci progetti, cinquantasei realtà e una sola comunità

I numeri presentati durante la conferenza restituiscono la dimensione dell’iniziativa.

Il catalogo raccoglie complessivamente 110 progetti, tra percorsi didattici, seminari, convegni e giornate di approfondimento. Alla costruzione dell’offerta hanno contribuito 56 realtà, mentre più di venti proposte vengono gestite direttamente dagli uffici comunali o sviluppate in co-progettazione.

I percorsi coinvolgono le scuole dell’infanzia, le primarie, le secondarie di primo e secondo grado e comprendono anche attività formative dedicate agli adulti e agli insegnanti.

Otto le grandi aree tematiche individuate:

* ambiente; * espressione artistica; * sport; * tutela della salute; * cittadinanza attiva; * approfondimenti promossi dal SEL; * conoscenza della città di Asti; * proposte in vetrina.

Dietro questi numeri non ci sono semplicemente tante attività.

C’è la scelta di mettere competenze differenti in relazione tra loro e di trasformarle in un patrimonio accessibile alle scuole.

La gratuità come scelta educativa

Uno degli aspetti più significativi del progetto è la completa gratuità delle attività.

Non si tratta soltanto di una caratteristica organizzativa, ma di una precisa scelta educativa e sociale: permettere a tutte le scuole e a tutti gli studenti di accedere alle opportunità proposte, evitando che le condizioni economiche possano trasformarsi in una barriera.

Educare significa anche creare condizioni di accesso e partecipazione.

Un’offerta formativa può essere ricca e innovativa, ma diventa realmente inclusiva soltanto quando può raggiungere tutti.

Per questo la gratuità dei progetti assume un valore che va oltre il dato economico: diventa uno strumento di equità.

Da quaranta a oltre cento proposte

Durante la presentazione è stato ricordato anche il percorso compiuto dal Sistema Educativo Locale di Asti.

Dopo il periodo della pandemia, le proposte disponibili erano circa quaranta. Oggi il catalogo ne raccoglie oltre cento.

Questa crescita non racconta soltanto un aumento quantitativo.

Racconta la capacità di ricostruire relazioni, coinvolgere nuove realtà e riconoscere che l’educazione non è una responsabilità affidata esclusivamente alla scuola.

Una città educante nasce quando il territorio decide di assumersi insieme questa responsabilità.

Succede quando le istituzioni aprono spazi di collaborazione.

Quando le associazioni mettono a disposizione le proprie competenze.

Quando i professionisti incontrano gli insegnanti.

Quando cultura, ambiente, salute, legalità, sport e movimento smettono di essere ambiti separati e diventano parti della stessa esperienza di crescita.

Perché Bobcats ha scelto di esserci

La partecipazione di Bobcats al catalogo SEL nasce da una forte vicinanza tra la visione della comunità educante promossa ad Asti e i principi che guidano il nostro lavoro nelle scuole.

Crediamo che il movimento non debba servire a selezionare i bambini più capaci.

Deve offrire a ogni bambino la possibilità di sentirsi capace.

Crediamo che il gioco non sia un premio da concedere alla fine di una lezione.

È uno dei più potenti strumenti attraverso i quali si può apprendere.

Crediamo che l’inclusione non possa essere aggiunta successivamente a un progetto.

Deve essere il punto dal quale iniziare a costruirlo.

Le nostre attività educative e ludico-motorie sono progettate per permettere ai bambini di partecipare, sperimentare, collaborare e scoprire il movimento senza la paura di essere giudicati.

Riduciamo file, attese ed eliminazioni. Limitiamo le spiegazioni troppo lunghe e utilizziamo il tempo a disposizione per far vivere realmente l’esperienza.

Non vogliamo chiedere continuamente:

“Chi è arrivato primo?”

Preferiamo domandarci:

“Quanti bambini sono riusciti a entrare nel gioco?”

Lo sport dentro una visione educativa più ampia

Nel catalogo SEL, lo sport dialoga con ambiente, arte, salute, cittadinanza e conoscenza del territorio.

È un’impostazione nella quale ci riconosciamo.

Per Bobcats, infatti, il movimento non è un’esperienza isolata dal resto della crescita. Attraverso il corpo e il gioco, i bambini possono sviluppare autonomia, creatività, capacità di scelta, fiducia, rispetto e competenze relazionali.

Possono imparare a confrontarsi con una difficoltà senza viverla come un fallimento.

Possono scoprire che esistono più soluzioni allo stesso problema.

Possono aiutare un compagno e lasciarsi aiutare.

Possono riconoscere le differenze senza trasformarle in disuguaglianze.

In questa prospettiva, l’attività motoria diventa parte di un progetto educativo molto più ampio.

Un incontro fatto di esperienze differenti

La conferenza stampa ha dato voce ad alcune delle realtà coinvolte nel catalogo, offrendo uno sguardo sulla varietà dei temi affrontati.

Si è parlato di sport sociale e contrasto all’isolamento giovanile, educazione alla legalità, tutela dell’ambiente, energie rinnovabili, sostenibilità, disagio psicologico, percezione del proprio corpo, educazione affettiva e rispetto dell’altro.

Esperienze molto differenti, ma unite dalla stessa consapevolezza: i bisogni dei bambini e dei ragazzi non possono essere affrontati da un unico soggetto o attraverso una sola competenza.

Servono alleanze.

Serve dialogo.

Serve una rete capace di accompagnare la crescita in tutte le sue dimensioni.

Partecipare significa assumersi una responsabilità

Essere stati ammessi nel catalogo e aver preso parte alla sua presentazione ci rende orgogliosi.

Ma ci affida anche una responsabilità.

Da questo momento, il valore della nostra proposta non sarà misurato soltanto attraverso ciò che abbiamo scritto nel progetto. Sarà misurato negli incontri con le scuole, nella collaborazione con gli insegnanti e nelle esperienze che riusciremo a costruire insieme ai bambini.

Una proposta educativa diventa reale soltanto quando incontra le persone alle quali è destinata.

È lì che le parole “gioco”, “inclusione”, “cooperazione” e “partecipazione” devono smettere di essere dichiarazioni e diventare azioni visibili.

Asti, siamo pronti a giocare insieme

La conferenza stampa ha segnato l’inizio di un nuovo percorso.

Abbiamo incontrato una città che considera l’educazione un patrimonio condiviso e che ha scelto di mettere in rete oltre cento opportunità per le proprie scuole.

Ora attendiamo il momento più importante: quello in cui i progetti usciranno dalle pagine del catalogo ed entreranno nelle classi, nei cortili, nelle palestre e nella quotidianità dei bambini.

È lì che comincerà davvero la nostra esperienza ad Asti.

Con nuovi incontri.

Nuovi giochi.

Nuove relazioni.

E la stessa idea che ci accompagna in ogni territorio:

nessun bambino ai margini, tutti dentro al gioco.