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Bobcats confermata per il terzo anno nel catalogo “Progetti in Comune” di Parma

Per l’anno scolastico 2026–2027, le proposte educative di Bobcats saranno nuovamente a disposizione delle scuole della città. Una conferma che racconta continuità, fiducia e un rapporto ormai consolidato con il territorio parmense.

Bobcats SRL

La prima volta è un’opportunità.

La seconda è una conferma.

La terza comincia a essere una storia.

Per il terzo anno consecutivo, Bobcats è stata confermata nel catalogo “Progetti in Comune” del Comune di Parma, dedicato alle proposte educative rivolte alle scuole.

Anche durante l’anno scolastico 2026–2027, gli istituti della città potranno quindi scegliere le nostre attività e portare nelle proprie classi un modo differente di vivere il gioco, il movimento e l’educazione.

Per noi non si tratta soltanto di essere nuovamente presenti all’interno di un catalogo.

Essere scelti per tre anni consecutivi significa aver costruito credibilità. Significa che le idee presentate inizialmente sulla carta hanno incontrato scuole, insegnanti e bambini, diventando esperienze concrete.

Significa, soprattutto, che il nostro modo di lavorare continua a essere considerato utile per la comunità educativa di Parma.

## Che cos’è “Progetti in Comune”

“Progetti in Comune” è il catalogo promosso dal Comune di Parma che raccoglie le proposte educative messe a disposizione delle scuole da servizi comunali, associazioni, realtà del Terzo settore, imprese, enti formativi e organizzazioni del territorio.

Le attività coprono differenti ambiti, dalla cultura all’ambiente, dalla salute allo sport, dalla cooperazione ai diritti, e vengono organizzate in relazione ai diversi ordini scolastici.

Il catalogo rappresenta quindi uno strumento di collegamento tra la scuola e le realtà che possono contribuire ad arricchirne l’offerta formativa.

Essere presenti al suo interno significa entrare a far parte di una rete educativa più ampia, nella quale competenze ed esperienze differenti vengono messe al servizio dei bambini e dei ragazzi della città.

## Tre anni, la stessa idea di bambino

In questi tre anni Bobcats è cresciuta, ha sviluppato nuovi progetti e ampliato la propria presenza nelle scuole.

Una cosa, però, non è cambiata: la nostra idea di bambino.

Non vediamo un piccolo atleta da specializzare prima del tempo.

Non vediamo qualcuno da confrontare continuamente con gli altri.

Non vediamo un esecutore che deve soltanto ascoltare, aspettare il proprio turno e riprodurre un movimento.

Vediamo una persona che ha bisogno di giocare, esplorare, scegliere, immaginare e scoprire progressivamente le proprie possibilità.

Per questo le nostre attività sono costruite intorno ad alcuni principi fondamentali:

* il gioco come autentico strumento di apprendimento; * la partecipazione reale di ogni bambino; * l’inclusione come punto di partenza della progettazione; * la cooperazione prima della competizione; * il rispetto dei differenti tempi di crescita; * l’errore come parte naturale dell’esperienza; * il contrasto alla specializzazione sportiva precoce; * la riduzione di file, attese ed eliminazioni; * la valorizzazione della creatività e dell’autonomia.

Sono principi che non devono rimanere scritti all’interno di un progetto.

Devono potersi vedere mentre i bambini giocano.

## Educare attraverso il gioco

Il gioco non è un intervallo tra due esercizi.

Non è un premio da concedere alla fine della lezione.

Non è nemmeno uno stratagemma utilizzato soltanto per rendere l’attività più divertente.

Per Bobcats, il gioco è una metodologia educativa.

Mentre gioca, il bambino si muove, osserva, prende decisioni, affronta piccoli problemi, costruisce relazioni e impara a riconoscere le proprie possibilità.

Un gioco ben progettato può coinvolgere contemporaneamente dimensione motoria, cognitiva, emotiva e sociale. Può permettere a bambini differenti di condividere la stessa esperienza senza obbligarli a raggiungere il medesimo risultato nello stesso momento.

Il compito dell’adulto non è fornire continuamente soluzioni, ma creare un ambiente sufficientemente ricco, sicuro e stimolante perché ciascun bambino possa cercare le proprie.

## Meno attese, più esperienza

Durante l’infanzia, il tempo trascorso aspettando non è tempo dedicato al movimento.

Per questo cerchiamo di limitare le organizzazioni nelle quali un bambino agisce e tutti gli altri osservano.

Le lunghe file, i turni passivi e i percorsi ripetuti uno alla volta possono ridurre fortemente il tempo di partecipazione. Inoltre, rischiano di esporre ogni bambino al confronto diretto con il gruppo, soprattutto quando è chiamato a svolgere un compito sotto lo sguardo di tutti.

Le attività Bobcats privilegiano invece situazioni dinamiche, giochi collettivi non eliminatori, piccoli gruppi e ambienti nei quali possano avvenire più esperienze contemporaneamente.

Non ci interessa riempire una lezione di esercizi.

Ci interessa riempirla di possibilità.

## Inclusione: nessuno deve aspettare fuori dal gioco

Includere non significa creare un’attività separata per chi incontra una difficoltà.

Significa progettare fin dall’inizio un’esperienza che possa accogliere modi differenti di partecipare.

Una regola può essere modificata.

Un materiale può essere utilizzato in più modi.

Uno stesso gioco può avere diversi livelli di complessità.

Un obiettivo può essere raggiunto attraverso strade differenti.

Questa flessibilità consente a ogni bambino di prendere parte all’attività senza sentirsi definito da ciò che non riesce ancora a fare.

Nelle nostre proposte, nessuno dovrebbe essere costretto a osservare gli altri giocare perché ha sbagliato, perché è arrivato ultimo o perché possiede meno esperienza.

L’inclusione diventa reale quando tutti rimangono dentro al gioco.

## Il terzo anno non sarà la copia dei primi due

Continuità non significa ripetizione.

Durante questi anni abbiamo osservato, raccolto esperienze, incontrato insegnanti e lavorato con bambini differenti. Ogni attività realizzata ci ha fornito nuovi elementi per migliorare la progettazione e rendere le proposte ancora più attente ai bisogni delle classi.

Nel nuovo anno scolastico porteremo a Parma nuovi giochi, ambientazioni, materiali ed esperienze.

Continueremo a confrontarci con gli insegnanti e ad adattare i percorsi alle caratteristiche dei gruppi, perché un progetto educativo efficace non può essere una sequenza rigida da riprodurre allo stesso modo in ogni scuola.

Ogni classe è differente.

Ogni bambino è differente.

La metodologia deve essere abbastanza solida da mantenere i propri principi e abbastanza flessibile da incontrare davvero le persone alle quali si rivolge.

## Parma non è più soltanto una tappa

Quando siamo entrati per la prima volta nel catalogo “Progetti in Comune”, Parma rappresentava una nuova opportunità.

Oggi, dopo la terza conferma consecutiva, rappresenta qualcosa di più.

È un territorio con il quale abbiamo iniziato a costruire una relazione educativa continuativa. Un luogo nel quale il nostro approccio ha avuto il tempo di essere conosciuto, sperimentato e scelto nuovamente.

La fiducia non nasce da una dichiarazione.

Si costruisce incontro dopo incontro, scuola dopo scuola, gioco dopo gioco.

Essere confermati per il terzo anno ci rende orgogliosi, ma ci affida anche una responsabilità: continuare a meritare questa fiducia attraverso la qualità delle persone, delle attività e delle relazioni che porteremo nelle scuole.

## La storia continua

Tre anni non rappresentano un punto di arrivo.

Rappresentano fondamenta più solide dalle quali ripartire.

Continueremo a lavorare affinché ogni bambino possa muoversi senza paura del giudizio, provare senza essere eliminato, cooperare senza dover necessariamente competere e crescere nel rispetto dei propri tempi.

Continueremo a difendere il valore del gioco in un mondo che spesso chiede ai bambini di diventare grandi troppo in fretta.

Continueremo a entrare nelle scuole con la stessa convinzione:

giocare non è una pausa dall’apprendimento. È uno dei modi più autentici attraverso i quali si impara a crescere.

Per il terzo anno consecutivo, Bobcats torna nel catalogo “Progetti in Comune”.

Parma, ormai non dobbiamo più presentarci.

Possiamo semplicemente continuare a giocare insieme.